L’OPERA SERIA

ATTO PRIMO

Camera con tavolino, e sedie in casa dell’Impresario.

SCENA I

Sospiro, e Delirio da parti opposte, indi Fallito.
2. Trio
Sospiro
Oh che bell’Opera !
Delirio
Che bella Musica !
Sospiro
Che stil drammatico !
Delirio
Che stil cromatico
A due
I più gran critici
Tacer farà.
Venezia, e Napoli,
Milano, e Genova,
Sorprenderà.
Sospiro
Siete un Zeno, uno Stampiglia ;
Io lo dico, e sò il perchè ?
Delirio
Della musica famiglia
Un’eguale a voi non v’è.
Sospiro
Agli affetti, che con tanta
Tenerezza insinuate
Mille lagrime sforzate
Son scappate ancora a me.
Delirio
Alle dolci pennellate
Della vostra melodia,
Non può darsi che vi sia
Chi non esca fuor di sè.
Sospiro
Che bell’opera drammatica !
Delirio
Che gran musica cromatica !
A due
Certo ognun ne stupirà.
Fallito
Con quell’estro bizzarro poetico.
Con quel volo fantastico armonico
Piano, piano Signori…
Delirio e Sospiro
E perché ?
Fallito
Voi l’un altro così vi lodate,
V’adulate, vi solleticate ;
Ma poi tocca lo spendere ame.
Delirio e Sospiro
Ma Signore voi siete alle stelle ;
Un compendio di cose sì belle,
Mai si vidde ne più si vedrà.
Fallito
Io poco canto, meno solfeggio,
Ne colle Muse troppo m’impaccio :
Ma se i spartiti tutti non straccio
Temo, che andando di male in peggio
Dovrò poi chiedere la carità.
Sospiro
Ma se quest’Opera oggi v’incontra…
Delirio
Se ne và bene solo una scena…
Delirio e Sospiro
Oh che calca ! Oh che folla ! Oh che piena !
Sospiro
Una guardia ci vorrà.
Delirio
Un tesoro lei farà.
Fallito
Questa sera si vedrà.
3. Recitativo
Fallito
Dunque Signori miei speriamo bene ;
Ma l’incontro all’azzardo
Tutto non s’abbandoni. Per discorrerla
Chiamar vi feci. Hò lo spartito meco ;
Sediamo in conferenza,
Esaminiamolo. Primieramente
Andiamo troppo in lungo…
Delirio e Sospiro
Oh perdonatemi.
Sospiro
Se levate una nota…
Delirio
Se togliete una virgola…
Sospiro
E’ storpiata la musica.
Delirio
Il libro è assassinato.
Fallito
E se si lascia star son rovinato.
4. Aria
Fallito
Signor Delirio tante sentenze
Giusto nel colmo della passione,
Dite, che diavolo c’hanno da far ?
Signor Sospiro tante cadenze
Giusto nell’arie piene d’azione,
Dite, chi diavolo può sopportar ?
Voi non badate quando l’attore
Combatte, muore, ò và prigione ;
E cento trilli, cento solfeggi
E cento arpeggi moltiplicate :
Voi non pensage quando s’infuria,
Quando il tiranno, ò il Cielo ingiuria ;
E ve ne uscite col paragone
D’un zeffiretto, d’un’agnelletto.
D’un’uccelletto, d’un praticello :
Io queste inezie, che questo e quello
Fan tanto dire, fan tanto ridere,
Quanto è possibile voglio levar.
5. Recitativo
Delirio
E pure v’è chi approva
Que’ vezzi, quei capricci
Di fina, anzi divina poesia.
Sospiro
Abbiamo ancor di quelle
Bizzarre, armoniose filagrane
Sensati protettori.
Fallito
Eh via scusatemi,
Non le gradisce il pubblico.
Delirio
Il pubblico è ignorante.
Fallito
E temeraria
Questa vostra assertiva. Io sento dire,
Che il secolo sia questo del buon gusto.
Sospiro
Oh benedetto il secolo vetusto !
Allora aveano gli uomini
Altr’ anima, altr’ orecchio ; e attenti, e muti
Cinque, ò sei ore all’ Opera sen stavano ;
Ed al più qualche volta sbadigliavano.
Fallito
E ver, me lo ricordo : Ma per altro
Vuò fare a modo mio. Andiam volgendo
Bel bello lo spartito. Con pazienza
Soffrite i tagli miei. Scultore industre
Da un bel marmo così toglie, e separa
Superflue masse in questa parte, e in quella ;
E una statua ne fa corretta, e bella.
Delirio
Povere Muse mie !
Sospiro
Povera Musica !
Fallito
Or sentite : Da questo
Vostro recitativo sterminato
Levo quaranta versi.
Delirio
Che ignoranza !
Fallito
Qui venti.
Delirio
Che barbarie !
Fallito
Qui trenta.
Delirio
Che macello !
Fallito
Cos’ avete ?
Perché vi scontorcete ? Eh vergognatevi ;
Siate più compiacente ;
Par che vi srappi ad ogni verso un dente.
E non sarebbe peggio
Se aggiungere io volessi
Come tanti Impresari, e Direttori
A’ vostri dotti versi i versi miei ?
Caro Signor Sospiro eccomi a lei.
Sospiro
Ohimè !
Fallito
L’aria del fulmine
Toglier voglio al Tenore ; e al primo Musico
Quella del Rusignuolo. Accorcio poi
Più di mezzo il duetto,
E cancello al terz’ atto il minuetto.
Delirio
Stelle ! Numi !
Sospiro
Che ascolto !
Delirio
In tal maniera
In quello che rimane
Senso non vi sarà.
Fallito
Questo che importa ?
Son già più di trent’ anni, che non s’usa
Di legger le parole ; e se una Scena
Coll’ altra non s’unisce
Il discreto uditor da se supplisce.

SCENA II

Servitore, e detti.
Servitore
Padrone in anticamera
V’è il Signor Ritornello
Per dirvi una parola in confidenza.
Fallito
Eccomi… a rivederci… con licenza.
(s’alza e parte col Servo.)
6. Duetto
Sospiro
Hò di fuoco nel petto un Vesuvio…
Delirio
Hò di rabbia nel core un diluvio…
Sospiro
E non sò come ancora non lacero…
Delirio
E non sò come in pezzi non metto…
Sospiro
Note…
Delirio
Versi…
Sospiro
Spartito…
Delirio
Libretto…
A due
Impresario, Teatro, e Città.
Delirio
Intiera l’Opera
Per mio discarico
Si stamperà.
Sospiro
Turta la Musica
Per più mia gloria
S’intaglierà.
Delirio
Con una Satira
Sul stil d’Orazio
Questo ridicolo
Vò render celebre
In ogni età.
Sospiro
Farò che vadano
In ogni recita
Orchestra, e Musici
A precipizio
Senza pietà.
Delirio
Mi divora…
Sospiro
Mi strugge…
Delirio
Mi lacera…
Sospiro
Rabbia…
Delirio
Bile…
Sospiro
Veleno…
A due
E non sò come in pezzi non metto
Impresario, Teatro, e Città.
(partano.)

SCENA III

Stonatrilla in portantina con Staffieri, e Lacchè, indi Fallito.
7. Arioso
Stonatrilla
Camerieri, staffieri, lacchè !
Cos’è questa solitudine ?
Già mi dà dell’inquietudine,
E vè’ forse il suo perché.
Camerieri… staffieri… lacchè…
Per ricevermi alcuno non v’è !
Oh che usanza ! Oh che creanza !
Questo povero Impresario
Non sà ancora qual divario
Grande sia frà lui, e me.
Camerieri ! Staffieri ! Lacchè !
8. Recitativo
Fallito
Piano Signora mia : son qui, non s’alteri.
Se solo mi ritrova
È che siam tutti a preparar la prova.
Stonatrilla
Accetto questa scusa,
Ma sappia che per tutto
I più squisiti onori
Sembran scarsi per me. Direi di Londra,
Di Vienna parlerei, corti primarie
Ov’ebbi distinzion straordinarie ;
Ma taccio per modestia. E basti a lei,
Che ovunque una fortuna
Propizia agl’Impresari mi destina
Son ricevuta come una regina.
Fallito
Di grazia in che mancai ?
Stonatrilla
Dove si vidde mai
Così poco riguardo a una mia pari ?
Oggi si monta in scena,
E l’abito dov’è ? L’hò da vedere,
L’hò da provar : che crede,
Che un vestito in sul dosso
Mi si getta, è si strappa,
Come appunto a un cavallo una gualdrappa.
Fallito
Scusi ; ma giusto in punto
Il sarto lo fini. Verrà da lei ;
Lo proverà con comodo ;
S’emenderà ; sarà così contenta ?
Stonatrilla
Converrà, che m’adatti
Al Teatro, al Paese.
Fallito
Bella ! Brava ! e cortese !…
Io poi mi raccomando.
Stonatrilla
Non dubiti : io non manco
Al mio dover ; ma la mia parte è debole ;
Son mal servita d’arie,
Non stò bene di voce.
Fallito
Eh se lei vuole
Miracoli farà.
Stonatrilla
Se qualche sera
Me ne salterà l’estro
Non gli dispiacerò.
Fallito
Viene il Maestro.

SCENA IV

Sospiro, Porporina, e Detti.
Sospiro
Madama, il mio rispetto a lei tributo.
Stonatrilla
Gli non serva.
Porporina
Il m’inchino.
Stonatrilla
Vi saluto.
Porporina
Quant’aria, e sempre stuona.
Fallito (a Porporina)
Giusto ala sua persona.
Pensavo adesso.
Stonatrilla
E degna
Di tutte le sue cure
Questa bella ragazza.
Porporina
Oh oh già mi strapazza ! Ora l’aggiusto.
Ragazza io non mi chiamo,
Mi chiamo Porporina,
E sono virtuosa come è lei.
Stonatrilla
Si : ma con quella enorme differenza,
Che ognun vede, e capisce.
Porporina
E ver, perch’io comincio, e lei finisce.
Fallito
Eh lasciamo una volta
Questi odiosi discorsi…
Stonatrilla
E ver ; fui stolta
Con una sfacciatella
A gareggiar così : ma mi consola,
Che al mondo non dà regola
L’astio, e la vanità d’una pettegola.
9. Aria
Stonatrilla
Ragazzuccia mettete giudizio ;
Lo sapete, ne avete l’età.
E se mai del Teatro la polvere
Vi cagiona vapori, e vertigini ;
Rimediate, che meglio sarà.
In tal rango ogni palco, io cavalco :
A tal foglio son scritta sul libro ;
Che le donne del vostro calibro
Più che invidia mi fanno pietà.

SCENA V

Fallito, Sospiro, e Porporina.
10. Recitativo
Porporina
Quanta boria hà colei.
Sospiro
Ma troppo al vivo
La trafiggesti.
Fallito
Io corro
Subito ad acchetarla. In queste vostre
Virtuose discordie
L’Impresario pericola. Fra voi
I dispetti, le ingiurie, e fin gli schiaffi,
Son scherzetti, che appena
V’intaccano la pelle :
A noi ce ne và il sangue a catinelle.
(parte)
Porporina
Impari a maltrattar.
Sospiro
Sei molto pronta carina mia.
Porporina
Vorreste
Seccarmi ancora voi ? Già mi vien caldo,
Parliamo d’altro. L’aria,
Che diceste di farmi
Dov’è ? Non l’hò più vista. Promettete,
E poi non mantenete. Hò una gran voglia
Di liberarmi dalla vostra inutile
Assistenza nojosa.
Sospiro
Mi fai torto :
L’aria è già scritta, e l’ebbe già il Copista.
Porporina
E credete, ch’io possa per stasera
Impararmela bene.
Sospiro
Se ci hò messo
Tutto quel, che fai meglio. Adesso, adesso
Te la farò sentire :
Non sdegnarti così, mi fai morire.
11. Aria
Cari quegli occhi amabili
Che proprio di suo genio,
Hà disegnati amor !
Oh Dio ! Che il cor, che l’anima
Mi pungono, mi struggono ;
E se socchiusi, e languidi
Mi guardano, sfavillano
Mi fanno delirar.
Cari quei labbri rosei !
Che quando mi parlano,
Che dolce mi ridono,
Di gioia, di giubilo
Mi sento inebriar.
(parte)

SCENA VI

Porporina, indi Smorfiosa con servo che le dà braccio.
12. Recitativo
Porporina
Questo è un dì di que’ tanti
Miei penanti, infiammati
Ansiosi, sviscerati ; e non bisogna
Fargli scuotere il giogo… Esser potrebbe…
Forse un giorno. Chi sà. Nostro rifugio
Quando ci s’involò l’età più bella,
È sposare un Maestro di Cappella.
Oh la seconda Donna
La signora Smorfiosa è qui ! Aspettiamola,
Divertiamoci alquanto : ella è una pazza
Di tutto un’altro metro ;
Non bisogna toccarla, ch’è di vetro.
Smorfiosa
Ahi Porporina cara
Compatite : accostatemi
Per carità una sedia. Ahimè son morta !
Non posso più, più non mi reggo in piedi.
Porporina
Ch’è stato ? Che le manca ?
Smorfiosa
Non sò ; tutto mi pesa
Tutto m’ammazza : gli occhi
M’escon di capo, e dal dolor di testa
A diluvio mi cascano i capelli.
Porporina
Torneranno più belli. Possa schiattar.
Smorfiosa
Tenetemi, ajutatemi !
Tremo… sbadiglio… ah, morirò convulsa !
Porporina
Giovanetta così ! Che cosa insulsa !
Smorfiosa
Sentire : son venuti
A provarmi il vestito
Trè ò quattro sartacci :
Oh Dio ! Quanti odoracci
Di sego, di tabacco
Mi sparsero per camera.
Porporina
Vedete screanzati ! Non contenti
D’assassinare un povero Impresario
A forza di ritagli, e di cimose,
Vonno ancora appestar le Virtuose.
Smorfiosa
E pur non v’è rimedio.
Porporina
Mi perdoni.
Possiamo in avvenire
Pattuire, e volere,
Che gli abiti li provi un Cavaliere.
Smorfiosa
Certo che lo farò. Rimira, osserva
Come que’ manigoldi maladetti
M’hanno tagliato il collo co’ specchietti.
Porporina
Poveretta ! Desidera,
Che si mandi il cerusico ?
Smorfiosa
Nò carina, che viene il primo Musico.

SCENA VII

Ritornello esce cantando senza vederle, e Dette.
13. Aria
Ritornello
Benchè da te lontano
Clori mio dolce amor ;
La tua leggiadra imagine
Impressa nel mio cor,
Fedel conservo.
Invan paventi, invano
Ch’un’altro affetto un dì…
Bellezze ! Oh siete qui !
Vostro umil servo.
14. Recitativo
Smorfiosa
Ritornello garbato
Accorrete, vedete. Oh stò pur male.
Cosa sarà di me ? Nell’atto istesso
D’andare in palco appunto
Non son più bona a nulla.
Ritornello
Eh si faccia animo
Venga in Teatro, e poi
Lasci pur fare a me. L’assisterò,
Intonerò, suggeriro.
Smorfiosa
Ma come !
Come, meschina me, mi posso accingere
A farmi pettinare, e il busto a stringere.
Ritornello
Per sollevarla un poco
Che potrei far ?
Smorfiosa
Cantatemi
Qualche cosa di bello : imbalsamatemi.
Ritornello
La servo : ma la voce
Non è limpida come la desidero.
Smorfiosa
Che importa.
Porporina
Il me ne vò.
Smorfiosa
Perché ?
Porporina
Son gli occhi
Curiosi, indiscreti
Fastidiosi in amor. Sole vi lascio,
Tortorelle innocenti.
Amate in libertà. Coll’importuna
Presenza mia, io risvegliar non voglio,
A tormentarvi il core,
Quel nostro teatral pronto rossore.
15. Aria
Più non si trovano frà noi le mutrie
Dure imperterrite, invetriate
Di certe Musiche già riformate,
Che mai si viddero diventar pallide ;
Che fù impossibile fare arrossir.
Ma come il secolo sempre degenera ;
Noi virtuose moderne, e giovani
Siamo sì timide, sì delicate ;
Ch’ogni affettuccio ci si vien subito
In sul mostaccio a colorir.
(parte)

SCENA VIII

Smorfiosa, e Ritornello.
16. Recitativo
Smorfiosa
Sentite come morde
Quella bocca di vipera.
Ritornello
E gelosia.
Smorfiosa
Guardate pretensione !
Ritornello
Ma io son tutto vostro.
Smorfiosa
Me lo merito.
Per voi lascio in delirio
Quattro, ò sei cavalieri.
Ritornello
Ed io che tante
Prodighe protettrici
Per voi non curo.
Smorfiosa
All’amor mio dovuta
È questa gratitudine… Venite,
Voglio dir due parole all’impresario…
La mano…
Ritornello
È pronta…
Smorfiosa
Ah non stringete tanto,
Mi fate male. Amore passa il guanto.
17. Aria
Smorfiosa
Mio dolce amorino
Pazienza, carino,
Son fatta così.
Mi storpia un cuscino,
M’infredda un ventaglio,
M’assorda un sonaglio :
Se abbaja un canino,
Se un gatto mi mira ;
La mia fibra, oh subito,
S’increspa, si stira ;
Mi sento aggricciare,
Gelare, morir.
Bisogna soffrir,
Mio vago cosino,
Che poi son fedele ;
E amore il mio core
Con zucchero, e mele
Rapprese, candi !
Mio dolce amorino,
Pazienza, carino,
Son fatta così.
(partono.)

SCENA IX

Vestibulo in casa di Fallito. Fallito, e Passagallo.
18. Recitativo
Passagallo
Così è, Signor mio ; son giunte adesso
Di passaggio a Stougard due famosissime
Coppie di ballerini.
Fallito
Passino pure.
Passagallo
Io gli consiglio meglio :
Le prenda, le contratti
Sulla parola mia : farà denari.
Fallito
Che burlate ! N’hò tanti,
Che solamente in scarpe
Mi mangian vivo.
Passagallo
In questo grave articolo
Poi parlerem ; ma intanto
Creda a me, prenda questi. A poca spesa
Io mi fido impegnarli : e quanto poi
Alla loro sublime abilità,
Operar li vedrà.
Fallito
Via : se nel prezzo
Troppo alti non si tengano ;
Se lavorano assai… Vediam… Che vengano.
19. Aria
Passagallo
Vedrete che salti, che slanciano ;
Par, che in aria volando s’aggirino :
Come in tal violenza respirino
Vi confesso, nol posso capir.
Dite poi, che in teatro si mostrino,
In confronto di questi funambuli,
Que’ Francesi
Tesi, tesi ;
Che per fare una quarta, un brizè
Tante smorfie, e moine ci mettono,
Che vi fanno penare, e svenir.
(parte.)

SCENA X

Fallito, indi Stonatrilla, e Delirio.
20. Recitativo accompagnato
Fallito
Maledetta l’impresa
De’ musici Teatri ! Onor, contento,
Piacer non somministra. È grande il risico ;
L’ingerenza è follia. Capricci, impegni,
Precedenze, raggiri
Ci sconcertano ognor. Guerra ci fanno
Ingiusti protettori,
Insolenti protetti,
Piccosi amanti. Abbiamo
Frà color, che paghiamo
I più fieri nemici. Ognun ci biasima,
Ci deride, c’insegna,
Ci dà consigli. Ad ogni prima recita
Il cor ci trema : ad ogni fin di mese
Ci tocca a sospirar. Fulmini, nuvole,
Veli, orpelli, pennacchi
C’occupan sempre. Intanto
Frà sì pazzi pensieri, in sì meschine
Inezie puerili il tempo vola :
L’età fugge, e svanisce ;
E poi lo voglio dir) poi si fallisce.
Oh se n’esco una volta !
21. Recitativo
Delirio
Inteso abbiamo,
Che quì vengono adesso
A dar saggio di sè quattro cospicui
Virtuosi di ballo : e che il vestiario
Sarà esposto frà poco al suo criterio
Che mai di raffinar si stanca, o sazia ;
E siamo accorsi ad ammirar.
Fallito
Fan grazia.
[Stonatrilla]
Molto errai, molto vidi ; e mi figuro,
Che senza troppo al mio giudizio arridere
Posso dare un consiglio.
Fallito
Anzi decidete.
[Stonatrilla]
Assai compito.
Fallito
Sior Delirio, in traccia
Or’or di lei sollecito ne andava
Il nostro Ritornello.
Delirio
Che desidera ?
Mi struggo d’obedirlo :
Ratto volo a incontrarlo. A me precetti
Sono i piaceri suoi.
Fallito
M’ascolti ; aspetti.
Adesso siam frà noi : senza mistero
Mi dica qual pensiero
Dell’opera ella fà ; se non incontra,
A riuscir mai più certo io rinunzio.
Delirio
Desidera saperlo ? Ecco pronunzio.
22. Aria
State attento a quest’Oracolo
Di cui mai più veritiero
Quel d’Ammone non parlò :
Se v’ajuta lo spettacolo,
Se quel campo di battaglia,
Se la scena di gramaglia
Nobil mio nuovo pensiero :
Se la Signora
Con quella grazia,
Che rapisce, ed innamora
Beve ben quel suo veleno :
Non dubitate,
Non diffidate,
Teatro pieno
Per trenta recite
Voglio promettervi,
Stipulerò.
Non v’ingannate,
Non ci sperate
Su quella musica
Tisica, stitica :
Li caderà,
Lì sfogherà
Tutta la critica :
E grideranno grandi, e piccini,
Che un Impresario di burattini
Peggior Maestro sceglier non può.

SCENA XI

Fallito, Stonatrilla, indi Porporina, e Sospiro, poi Smorfiosa, e Ritornello; poi Passagallo con due coppie di ballerini; indi Delirio co’ sartori, e il vestiario; e finalmente un garzone dello stampatore co’ libri dell’Opera.
23. Recitativo
Fallito
Dunque in lei mi confido, e mi rimetto
Tutto nelle sue braccia.
Stonatrilla
Ogni mio sforzo
Per lei farò.
Fallito
Sospiro
È qui con Porporina.
Sospiro (a Stonatrilla)
Mia regina
M’umilio al di lei merito eminente.
Porporina (a Stonatrilla)
Son rispettevolissimevolmente.
Stonatrilla
Mi cimenta costei.
Porporina
Que’ Saltatori
Che contrattar volete
Li goderemo ancora noi.
Fallito
Sedete.
Sospiro
Ed eccovi Smorfiosa, e Ritornello.
Fallito
Il cerchio si fà bello.
Ritornello
Ragazze a voi mi dedico :
Fallito addio ; schiavo Maestro.
Smorfiosa
Amiche
Vostra svisceratissima. Signori
Vi fo il mio convenevole.
Porporina
Bella coppia davver !
Stonatrilla
Quanto è stucchevole !
Smorfiosa
Si balla ?
Fallito
Si Padrone.
Smorfiosa
C’hò proprio gusto.
Porporina
Io me ne struggo.
Smorfiosa
Io seggo.
Stonatrilla
Ecco il Sior Passagallo.
Fallito
Eh ben ?
Passagallo
Gli amici
Son quì ; possono entrar ?
Fallito
Sì : quante volte
Ve l’ho da dir ? Che serve
Mandarla in quindi, e in quinci.
Passagallo
Largo signori miei.
Fallito
Via si cominci.
(segue ballo quale finito Passagallo con el due coppie di Ballerini parte)
24. Finale dell’atto primo
Delirio
Io vi giuro mie Dive adorabili,
Ve lo dò se volete in iscritto,
Che l’Assiria, la Persia, l’Egitto
Tanto lusso mai giunse a veder.
Fallito
Che vi pare ?
Stonatrilla
Eh…
Smorfiosa
Nò…
Porporina
Ma…
Fallito
Sodisfatevi.
Stonatrilla
Bene.
Sospiro
Parli il signor Ritornello.
Fallito
Non tacete.
Delirio
Sfogate, spiegatevi.
Fallito
Sì : secondo gli stà nel cervello
Dica ognuno il suo schietto pensier.
Sospiro (di Ritornello)
Cosa fa !
Fallito (di Stonatrilla)
Cosa misura !
Stonatrilla
Chi fù quella mutria dura…
Ritornello
Chi fù quella testa d’asino…
Stonatrilla
Che più lungo assai del mio
Questo strascico tagliò ?
Ritornello
Che un cimiero uguale al mio
Sù quest’elmo inalberò ?
"Fallito, Smorfiosa, Porporina, Sospiro"
Oh gran caso ! Oh gran delitto !
Smorfiosa
Via si plachi.
Porporina
Via stia zitto.
Smorfiosa
Quel vestito ella si prenda,
Che io l’altro prenderò.
Porporina
Per due penne non s’accenda,
Che vergogna.
"Fallito, Sospiro, Delirio"
Oibò, oibò.
Ritornello
Generale io son dell’armi,
Sottoposto a me voi siete.
Porporina
Questo fiato si risparmi
Caro mio signor Narsete.
Fallito
Ma intendete…
Porporina
Le mie creste…
Delirio
Ma cedete…
Porporina
Son modeste ;
Né per lui le taglierò.
"Fallito, Sospiro, Delirio"
È già il fuoco nella polvere ;
Che pensare, che risolvere,
Che rispondere non sò.
Delirio
Ecco i libri via.
Stonatrilla
Date.
Smorfiosa e Porporina
Leggiamo.
"Ritornello, Stonatrilla, Porporina, Smorfiosa"
Li vogliamo vedere, e osservar.
Stonatrilla
Personaggi… quì manca a’ miei titoli
Virtuosa di camera et cetera.
Smorfiosa
Anche a’ miei.
"Fallito, Delirio, Sospiro"
D’accordar questa cetera
Chi s’impegna c’avrà da impazzar.
Smorfiosa
Chi il mio nome stampar si fe’ lecito
(a Stonatrilla)
Io con lei per seconda non recito.
Porporina
Hà ragione ; da prima può far.
Stonatrilla
Che temeraria !
Smorfiosa
Che visionaria !
"Fallito, Delirio, Sospiro"
Oh che frastuono !
"Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina"
Offesa io sono.
Ritornello
Ragione io voglio.
Fallito
Io vengo matto.
"Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina"
Questo è il suo foglio.
Ritornello
Questo è il contratto.
"Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina, Ritornello"
In mille bricioli
Si straccerà.
"Fallito, Sospiro, Delirio"
Ma non urlate.
Non v’infreddate ;
Che tutto subito
S’aggiusterà.
"Ritornello, Stonatrilla, Smorfiosa e Porporina"
Se non lo fa.
Stonatrilla
Il mio Conte…
Smorfiosa
Il mio Marchese…
Stonatrilla e Smorfiosa
Glie l’avverto ; lo saprà.
Ritornello
Un ricordo nel Paese
Ritornello lascerà.
Tutti Tous
Che veleno mi bolle nel petto !
Oh Teatro ! Oh mestier maledetto !
Quanto fiele inghiottire ci fa !
Fine dell’atto primo
 

ATTO SECONDO

Galleria con cimbalo, e sedie, in casa dell’Impresario.

SCENA I

Delirio, Sospiro indi Fallito.
25. Recitativo
Sospiro
Viva lei.
Delirio
Anzi lei.
Sospiro
S’accosta l’ora
Del suo trionfo.
Delirio
Insieme
Trionferem.
Sospiro
De’ meritati allori
Coronar lo vedrò.
Delirio
Vedrò l’amico
All’albergo tornar, com’è di Roma
Il lodevol costume,
Di mille faci all’onorevol lume.
Fallito (entrando)
Oh appunto, miei signori,
Per cosa che mi preme
La buona sorte mia v’incontra insieme.
Sospiro
Comandi.
Fallito
Al primo Musico
Dell’aria del torrente
L’andamento non piace, e per mutarla
M’impegna, e mi sollecita ;
E mutarla convien pria della recita.
Sospiro
Bagatella ! Del circolo
Lei vuol la quadratura.
Delirio
Anzi…
Sospiro
Potrebbesi
Co’ versi rimediar, non colle note.
Delirio
Si colle note, e non co’ versi.
Fallito
E pure
Sarà così.
Sospiro
Se vuol mutata l’aria
Mi dia nuove parole.
Delirio
Come ! Come !
Sospiro
Alle prime
Non si può far di meglio.
Delirio
La Musica è diabolica.
Sospiro
La Poesia è perfida.
Delirio
Eh, và impara
Maestruccio da ciechi.
Sospiro
Eh torna a scuola
Poetastro da piazza.
Fallito
Prudenza miei Signori…
Delirio
Alle tue mani…
Sospiro
All’ugna tue…
Delirio
Più d’un Teatro…
Sospiro
Più d’un’Impresario…
Delirio
S’è già ridotto in cenere…
Sospiro
S’è spiantato alle barbe…
Delirio
Tu scrivi col baul…
Sospiro
Tu col rimario.
26. Trio
Delirio
Asinaccio !
Sospiro
Ignorantaccio !
A due
Cimentar ti vuoi con me !
Fallito
Ma…
Sospiro
Tu, il fiore de’ ridicoli !
Fallito
Se…
Delirio
Tu quel che i conventicoli
Rider fai per i caffè.
Fallito
Nò…
Sospiro
Sai pur che svalligiasti
I Corneli, ed i Rasini.
Fallito
Via…
Delirio
Sai pur che sacchegiasti
I Corelli, e i Buononcini.
Sospiro
Io tel’ provo.
Delirio
Io tel dimostro.
A due
Ed a tutto il secol nostro
I tuoi furti ; i tuoi plagiati
Colle stampe io scoprirò.
(partono.)
Fallito
Ora sì siamo aggiustati,
Che con questi due fanatici
Al ’Spedal degli Spiantati
Per le poste io correrò.

SCENA II

Fallito, indi un servitore, poi Delirio.
27. Recitativo
Fallito
E meglio rimediare, come hò fatto
A quell’altro ridicolo disturbo,
Che il vestiario produsse… Olà… Che flemma
Aver conviene… È andato via Delirio ?
Servo
Illustrissimo nò :
In sala si fermo,
E mi chiese da scrivere.
Fallito
Và, digli,
Che seco hò da parlare. Hò fatto bene
Di prevenire chi comanda. Crescono
I disordini a furia. Il caso mio
Vuol riparo imminente,
Esige autorità.
Delirio
Pronto ritorno
A’ di lei cenni.
Fallito
Udite :
I versi per quell’aria
Fateli in grazia mia.
Delirio
Lei mi confonde :
È mia gloria ubbidirlo. Mi prevenne
Già Ritornello, e subito
La Musa mia al suo servizio intesa
M’assistè, m’inspirò : l’aria l’hò stesa.
Fallito
Mi dichiaro obbligato. Verrà il Musico
Adesso quì…
Delirio
Gliela consegnerò.
Fallito
Al resto io penserò. Frattanto in prova
Di mia riconoscenza
Voglio darvi un consiglio :
Non può darlo migliore il padre al figlio.
28. Aria
Fallito
Se di fare l’impresario
Vi venisse mai il prurito :
Rammentatevi Fallito,
E banditene il pensier.
Oh che giorni tetri, e scuri
A passare ci troviamo !
Quanti intrighi, e musi duri
Ogni dì ci tocca a far !
Chi quella vuole, chi non vuol questa :
Uno minaccia, l’altro tempesta :
Ora un patico ci fà un partito ;
Quello pretende, l’altro s’offende :
Molti deridono, tutti decidono ;
E quanti n’entrano senza pagar.
Se si parla poi del pubblico
È inesorabile.
È incontentabile ;
E in questo secolo
Non v’è un spettacolo
Di suo piacer.
(parte)

SCENA III

Delirio, poi Ritornello.
29. Recitativo
Delirio
Lodo il consiglio ; e tanto più che sembra
Dettato, suggerito
Da una lunga esperienza. A dire il vero
L’impresa de’ teatri al nostro tempo
Non è un’occupazione, ma un martirio.
Ritornello
Son quà, lei sà il perchè, signor Delirio.
Delirio
È servita.
(gli dà una carta)
Ritornello
Oh vedete !
Sì presto ? Bravo assai ! Leggiam ?
Delirio
Leggete.
30. Duetto
Ritornello
“Quel Cocchier…”
Delirio
No, nò : Nocchiero.
Ritornello
Pare un Ci…
Delirio
Via : sarà vero.
Ritornello
“Quel Nocchier, che scogli, e venti…”
Delirio
Scioglie a’ venti.
Ritornello
Ah ah sbagliai.
“Troppe vele in mar turbato.”
Va così ?
Delirio
Sì : bravo assai.
Ritornello
“In Cariddi e vita, e fiato…”
Delirio
Compitate. Oh sofferenza !
Ritornello
“Vita, e fiato.”
Delirio
“Evita il fato :”
Non vedete ?
Ritornello
È inavvertenza.
“Và in Sicilia a naufragar.”
Delirio
Oh che robba !
Ritornello
Non và bene ?
Dica lei.
Delirio
Si noti quì,
Che costui fà il primo Musico.
“E và in Scilla.”
Ritornello
“In Scilla ?”
Delirio
Sì : sono scogli.
Ritornello
Ah ! Scogli ! Intendo.
“E va in Scilla…” Ma pretendo
Con sua pace, che sarebbe
Meglio assai dire in Sicilia ;
Lo potrebbe accomodar.
Delirio
Ah ! Ah ! Ah !
Ritornello
Or perchè ridere ?
Delirio
Ah ! Ah ! Ah ! Mi vuol correggere ;
Ah ! Ah ! Ah ! E non sà leggere !
Questa è proprio da stampar !
31. Recitativo
Delirio
Tenetela. Studiatela :
L’imparerete ; è cosa
Brevissima.
Ritornello
Obbligato :
Lei pur di me disponga
Con piena libertà.
Delirio
Veggo il Maestro :
Scusarsi adesso ei non potrà di scrivere.
Addio.
Ritornello
Perche ?
Delirio
Con lui non si può vivere.
(parte)

SCENA IV

Ritornello, e Sospiro.
Sospiro
Cosa fa così soletto
L’Achille mio, il mio campion ?
Ritornello
L’aspetto.
Questo son le parole per quell’aria,
Che mutata desidero.
Sospiro
Ma dunque lei, lieto così s’espone
Col suo sapere, in cui non veggo sfoggi,
Un aria nuova ad imparar per oggi ?
Creda a me : Questa volta
S’astenga, si mortifichi :
Siamo in Paese culto, non s’arrisichi.
Ritornello
E’ già corso l’impegno ;
Si sà, si divulgò. Che si direbbe
Di me per la Città ? Tengo per massima
Di mostrarmi insolente, e temerario
Più tosto che ignorante.
Sospiro
Ma vediam le parole.
Ritornello
Eccole.
Sospiro
Ascolti.
Quì dell’aria famosa,
Che l’altr’anno in Milano
Ella cantò, la musica
Ci và dipinta. Hà le parole in mente ?
Le dica.
Ritornello
“Col tuo dolce amico oblio
Vieni o sonno a’ mesti lumi ;
E il geloso affanno mio
Meco invita a riposar.
Quì nel prato hò un letto erboso :
Spira un lieve zeffiretto ;
E m’alletta il ruscelletto
Col suo lento mormorar.”
Sospiro
Non ci vuol altro. Subito
La dia pure al Copista :
Me la porti alla prova ;
Si passerà. V’è dentro
Tutto quel, che và meglio alla sua voce.
V’è quel trillo caprino ;
Vi sono que passaggi
A trè, a trè, ch’ella fà sempre mettere
A chi scrive per lei. L’Italia tutta
L’intese già : privarne
Quest’illustre città sarebbe ingiusto.
Ritornello
Vado ; và ben così. C’hò proprio gusto.
(parte)

SCENA V

Sospiro, poi Porporina.
Sospiro
Così l’hò rappezzata
Senza durar fatica. Altro non manca
Che contentar la mia ragazza, e questo
Mi preme più dell’Opera.
Porporina
Maestro
Presto, datemi l’aria : andiamo al cimbalo ;
Voglio sentirla.
Sospiro
Andiamo : osserva,ascolta ;
Perchè vi son de’ vezzi,
Delle graziette, che toccar conviene
Con brio, con leggiadria : attenta bene.
32. Aria
Barbara ! E non rammenti
Che mi giurasti amor ?
Ma come, oh Dio ! Non senti
Del fiero mio dolor
Rimorso, affanno !
Chi mai potea pensar
Che tanta tua beltà
Dovesse poi celar
Sì odiosa infedelta,
Sì nero inganno !
33. Recitativo
Porporina
Hò già inteso.
Sospiro
E ti piace ?
Porporina
Assai.
Sospiro
Fallito è qui : prendila, ascondila :
Chi sà qualch’altro imbroglio
Ne avesse a derivar.

SCENA VI

Fallito, e detti: indi Stonatrilla, Delirio, Smorfiosa, Ritornello, e il copista; poi Passagallo e Ballerini.
Fallito (a Porporina)
Così la voglio,
Bella e studiosa. Prenda posto : giunge
La virtuosa comitiva.
Porporina
Osservi
Che son sempre la prima.
Sospiro
E però si vedrà
Qual passata farà frà men d’un’anno.
Fallito
Me’l figuro ancor’io : quì c’è del panno.
Ola le sedie. Abbiamo
Tutto il tempo per noi.
Stonatrilla
Qui son.
Smorfiosa e Ritornello
Qui siamo.
Fallito
Benvenuti : s’accomodino.
(siede ognuno al suo posto, cioè Fallito al tavolino; e presso lui Stonatrilla, Smorfiosa, Delirio, Porporina e Ritornello. Sospiro sta al cimbalo col copista.)
Smorfiosa
Oppresso
Mi sento il petto.
Fallito
Eh passerà.
Smorfiosa
Ma intanto
Son pur nel brutto intrigo !
Porporina
Mancano il sior Gargana, e il sior Gastigo.
Sospiro
Ma dunque ripassiamo
Il terz’atto : ambedue
V’han pochissima parte.
Stonatrilla
Si sà bene
Già il primo, ed il secondo.
Sospiro
In ogni caso
Per il recitativo
Supplirò io.
Ritornello
Che serve
Tante volte ripetere
Tutti i recitativi.
Smorfiosa
Basterà
Dir quelli co’ strumenti, e cantar l’arie.
Sospiro
Benissimo. Signori
Andiamo all’atto terzo.
Fallito
Correggete
I versi voi, e voi le note. Al solito
Il mio caro copista
D’errori avrà ripiena
Musica, e Poesia.
Ritornello
Io sono in scena.
(s’alza e và in mezzo)
“Abbastanza finora
Frà tempeste d’amore
Sbalzato io fui. Mi torni adesso al fianco
L’indomita virtù. Qualunque nasce
Hà da morir.”
Sospiro
Gran novità !
Ritornello
Che rabbia con questo raffreddore !
34. Recitativo accompagnato
Ritornello
“Il fiero ardire,
Che si dimostra nel soffrir la morte
E’ quello che dal vil distingue il forte,”
Stonatrilla (p.a Delirio)
Nobili sentimenti ! Applaudita
Sarà la Scena.
Delirio (p.a Stonatrilla)
Adesso
Viene il sublime.
Ritornello
“E questa morte alfine
Non è un male ; anzi è un bene : Non è altro,
Che un sonno senza sogni. Ei ci separa
Dalla turba de’ rei ; dalle follie
Dell’ umana imbecille
Fragilità. Mi vegga
L’iniquo Rè nella crudel caduta
Col cor sereno, e ne’ respiri estremi
D’un Eroe che non trema, invidi, e remi.”
Delirio
Che ? Che ?
Ritornello
Remi stà scritto.
Delirio
Oh stolidissimo !
Tremi hà da dire : Accomoda.
Ritornello
Saebe ?
Smorfiosa (s’alza)
È qui.
Sospiro
Si fermi. Hai messo un Elamì
In cambio d’Elafà… Scassa.
Fallito (al Maestro)
Corregga.
Smorfiosa
Io ritorno a seder.
Sospiro
Sì : copra, e segga.
È già fatto, non vede ?
Smorfiosa
Perdoni ; ma davvero hò male a un piede.
“Duce, se in queste tenebre, e in tal punto…”
Ritornello
Passiamo all’aria.
Sospiro
Almeno dica l’ultimo pezzo
Del suo recitativo : è instrumentato.
Smorfiosa
O questo sì.
“Và : sul tuo capo, ingrato
Pende il fulmine già. Farà Oranzebe
Le mie vendette. Al tuo fatal destino
Più non fò forza ; e dal tuo core avaro
D’affetto, e di pietà fierezza imparo.
35. Aria
Smorfiosa
Nò crudel d’amor capace
Non è il cor che porti in petto :
Quel che vanti audace affetto
È un orgoglio – che del soglio
Fà bramoso il tuo pensier.
Sì mi torna in sen la pace :
Non rammento i miei deliri :
Ma consola i miei martiri
Lieta sorte – colla morte
D’un sdegnoso, e menzogner.”
36. Recitativo
Ritornello
E viva sior maestro !
Delirio
Ella mi scusi.
Quì fa a calci la musica
Colle parole. Dica : perchè replica
Que’ sì, que’ nò ? Perchèa rovescio alluoga
L’una, e l’altra particola ?
Sospiro
Non rispondo a una critica ridicola.
Porporina
Ben detto. Che fanatico !
Ritornello
Hà parlato
Come un libro stampato.
Stonatrilla (a Delirio)
Ma costui
Perchè ci mette il naso, e vi trafigge ?
Delirio (a Stonatrilla)
Non hà nulla di quello che si frigge.
Fallito
Ma date almeno una ragione…
Sospiro
E vuole
Ch’io m’impegni a rispondere
A queste balordaggini ! Gli basti
Per finir i contrasti,
Che queste son licenze autorizzate
Da’ maestri più celebri. Potrei
Mille esempi citar, se mi premesse
Di ribadir que’ concettacci storti :
Dico esempi di vivi, e non di morti.
Fallito
Mi rimetto. Tacete,
Ora per carità.
Sospiro
Ma mai si finirà,
Se l’ore consumiamo
In sì pazze contese. Seguitiamo.
Ritornello
Al duo signori.
Sospiro
Al duo. Vi raccomando
Nella prima battuta
Quel forte. L’andamento
Và con arco legato.
37. Recitativo accompagnato
Delirio (a Stonatrilla)
Che impostura !
Stonatrilla (a Delirio)
Per due note fecciose
Quante vane parole
Dice.
Sospiro
Voglio sentir quelle viole.
38. Duetto
Stonatrilla
“Ah non mi dir così !
Lasciami, vivi : il fato
Se la vedrà con me.
Ritornello
“Ah non parlar così !
Tu piangi, io t’amo ; e ingrato
Non morirò per te !
Stonatrilla
Non piangerei così…
Ritornello
T’ubbidirei così…
Stonatrilla
Se in così mesto addio.
Ritornello
Se in così duri amplessi…
Stonatrilla, Ritornello
Il cor d’un’altro avessi,
Ò perso avessi il cor.
Ma perché sempre i rei
Sono così felici ;
E noi punite, o Dei,
D’un così puro amor !”
39. Recitativo
Porporina
Oh questo è un capo d’opera !
Ritornello
Un portento.
Porporina
Vi piace ?
Smorfiosa
Così, così, così.
Delirio (a Fallito)
Pessima musica :
Cantilena infelice.
Fallito (a Delirio)
A chi hò da credere ?
Delirio
A me.
Sospiro
Sù via sbrighiamoci.
Rana, e Rutleno.
Fallito
Ancora
Non giunse il Sior Gastigo ! Andate voi
Cercatelo sollecito.
Sospiro
Venga avanti Signora. Io per lui recito.
40. Recitativo accompagnato
Porporina
“Dove corri Rutleno ?
Sospiro
“A svenar Nasercano. Il Rè l’impone ;
“E frà pochi momenti
“L’ordine eseguirò.
Porporina
“Rutleno amato
“Accelera i tuoi passi.
Sospiro
“(Empio !
Porporina
“Ne avrai
“Premio ancora da me. Già sono al fine
“De’ miei disegni, e del mio lungo affanno.
Sospiro
“L’opra volo a compir. Così l’inganno.
(all’ Orchestra.)
L’aria si passa.
Fallito
E che v’è un aria ?
Sospiro
E lunga,
E noiosa.
Fallito
Ma se dice Rutleno,
Che vola, che s’affretta, che a momenti
Il decreto reale adempirà.
Delirio
Stupisco, che non sà
La legge impreteribile dettata
Da più antichi Licurghi
Del musico Teatro : un Personaggio
Per quanto và di fretta
Di Scena uscir non può senza l’arietta.
Fallito
Ho il torto. Si prosegua.
Porporina
“Già propizio à miei voti
“Un vento di fortuna
“Sento soffiar. Cade il rivale, ed io
“Lo trassi a’ lacci, ed alla morte. Ho vinto ;
“E’ tempo di goder : di porre in pace
“L’afflitto core, e di raccoglier tutto.
“Del mio sudor, del mio lavoro il frutto.
41. Aria
Porporina
“Delfin che al laccio infido
“Trasse di tonni un stuolo ;
“Guizza per l’onde a volo ;
“Corre festoso al lido :
“E fà co’ scherzi suoi
“Bianco di spuma il mar…
42. Recitativo
Delirio
… Il seno
D’affanno, e di furor beve il veleno.
Stonatrilla
Sì bene : ma per rendere
L’azione al naturale,
Come l’hò concepita, e la preparo,
Manca il vaso.
Fallito
Prendete il calamaro.
(le dà il calamaro)
43. Recitativo accompagnato
Stonatrilla
“Dove son ! Che m’arriva ! Ah già s’accese
“Quel d’un barbaro Rè trisulco fulmine,
“Già diè in capo al cor mio… Morì… per sempre
“S’eclissa il mio bel sole ;
“Tutto perdei. L’istesso
“Colpo, che lo trafisse
“Mi spezzò il petto per consenso. Io sento
“Già i brividi di morte : e in tal momento
“Altri oggetti non vede il titubante
“Mio sconnesso pensier, che ben discerna ;
“Che cadaveri, e tombe, e notte eterna.
“Scatenatevi o Furie
“Orribili d’abisso : a me volate
“Col ferro, e colle fiamme : incenerite
“Questa reggia crudele ; a voi s’aspetta
“Di me, dell’idol mio di far vendetta.
“Morì. Non è più vivo
“L’eroe del Gange ; ed io
“Non sò morire ! Ah ! Giacchè il grave peso
“De’ mali miei non basta
“A privarmi di vita ; in abbandon
“Il cor si lasci a’ suoi
“Vaneggianti fervori ;
“E mi sciolga il velen da tanti orrori.
44. Aria
Stonatrilla
“Pallid’ombra del misero amante
“Muta, muta guardando mi stai !
“Non turbarti… contenta sarai ;
“Sò che vuoi, sò che brami da me.
“Ah la destra di sangue grondante
“Tu mi porgi ! L’accetto : m’aspetta :
“La tua cara e seguirti s’affretta
“Per mostrarti ch’è degna di te.
(fa l’atto di bere veleno)
45. Recitativo
Delirio
Piano che non si tinga !
Fallito
A meraviglia !
Ritornello
Oh brava !
Fallito
M’hà rapito.
Delirio
Resto incantato.
Ritornello (a Sospiro)
Che stupenda musica !
Mi rallegro con lei.
Smorfiosa
Che contrappunto !
Porporina
Che polpa d’armonia !
Fallito (a Delirio)
Voi che ne dite ?
Delirio (a Fallito)
E scellerata.
Porporina (a Smorfiosa)
Udite :
Che vi par dell’azione ?
Smorfiosa (a Porporina)
Oh caricata !
Porporina (a Smoftosa)
Senza garbo, ne grazia.
Fallito
Proseguisca
Sior maestro. A chi tocca ?
Passagallo
Compatisca.
Si fà tardi. Ci lascino
Provare, ancora noi.
Ritornello
Bene ; ma prima
Proverò l’aria nuova.
Fallito
E scritta ?
Sospiro
Certo.
Delirio (a Stonatrilla)
Quando l’hà fatta ? Or’ora
Consegnai le parole.
Stonatrilla (a Delirio)
Minestra riscaldata ; robba vecchia.
Delirio (piano a Stonatrilla)
Sentiremo.
Fallito
Sù presto.
Delirio (piano a Stonatrilla)
Hò buon’orecchia.
46. Aria
Ritornello
“Quel nocchier, che scioglie a’venti
“Troppe vele in mar turbato ;
“In Cariddi evita il fato,
“Và in Sicilia a naufragar…
Delirio
Ma questa è testardaggine !
Come non vuole intendere
Che hà da dire, “e và in Scilla ?”
Ritornello
Per me, e per la musica
È meglio “và in Sicilia ;”
Lei stampi a gusto suo. Sù questo punto
Hò risoluto, e non ascolto alcuno.
Delirio
Parli lei, sior Fallito…
Fallito
Eh ch’è tutt’uno…
Ritornello
“Ei ben scorge il rio periglio ;
“Ma il furor dell’Euro irato,
“L’agitato suo naviglio
“È forzato aseguitar.
47. Recitativo
Delirio
Ma diavolo ! È soffribile,
Che si voglia spiegare una tempesta
Coll’oboe, e co’ sordini !
Porporina
Oh bella questa !
Perché nò ?
Sospiro
Che sciocchezza ! E pretendevi
Forse, ch’io la scrivessi
Col trombone, e col pifero ?
Stonatrilla
Che mi tocca sentir !
Delirio
Quest’è un sonnifero !
Fallito
A dirla, io pure improprio
Stimo quell’andamento delicato
Su quella strepitosa poesia.
Sospiro
Sottigliezze falsissime ! Io non bado
Che al mio motivo musico, e considero
Se mi circola bene, e bene attacca ;
E poi la poesia non stimo un acca.
Ritornello
Parla da gran Maestro.
Sospiro
E tal mi vanto.
Stonatrilla
Ma con sì strane, e discordanti idee
Ella si disonora.
Sospiro
Pensi a lei, mia signora.
Fallito
Qui torna il caldo ; ora gli aggiusto. Senti :
Ad un minimo cenno
Corri : avvisa ; già sai.
Passagallo
Signor con questi guai, lei ci fà stare
Colle mani alla cintola.
Fallito
È vero : cominciate.
(a servi che eseguiscono.)
Sbarazzate quà voi. Largo : scusate.
(Tutti siedono.)
49. Finale dell’atto secondo
Smorfiosa (frà loro parlando di una ballerina)
Conoscete eh Porporina ?
Porporina
Sì la sò.
Smorfiosa
Dove ?
Porporina
In Venezia.
Sospiro
Ed io.
Ritornello
Ed io.
Sospiro
In Parma.
Ritornello
In Svezia.
Sospiro
Non hà brio.
Ritornello
Ne gioventù.
Stonatrilla
Chi è questa ?
Delirio
La Rapina.
Stonatrilla
E che robba ?
Delirio
Eh, una Lucrezia.
Stonatrilla
Nò romana ?
Delirio
Della Spezia :
È un bel fiore di virtù.
Sospiro
Hà una mamma !
Ritornello
E che mamma ! È un tesoro.
Sospiro
È di pepe ; non teme il solletico.
Porporina
Piglierebbe le spoglie d’un etico ;
E pur vanta modestia, e onestà.
Stonatrilla
E pur tutti oggi son per costoro.
Delirio
Sì, la sorte è propizia alle gambe.
Stonatrilla
Alle cose più insulse, e più strambe
Con più impegno ora dietro si và.
Ritornello
Era sbricia ; ma senza camicia.
Porporina
Ora hà gioie, e broccati a dovizia…
Smorfiosa
Bello spicco, che quella sporcizia…
Smorfiosa e Sospiro
Gioiellata, indorata farà !
Ballerina
Alto là, riverite pettegole ;
Ò che a schiaffi il costume, e le regole
La Rapina insegnar vi saprà.
Fallito (alla ballerina)
Chi v’insulta ?
Passagallo
Che vi dissero ?
Ballerina
Con che frasi ci descrissero
Mi vergogno a raccontar.
Coro di ballerini
Oh vedete che impudenti,
Invidiose, maldicenti
Hanno ardire di parlar.
Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina
Si può dar peggio linguacce !
(e tutti s’alzano)
Passagallo e Ballerina
Via boccacce, via bugiarde.
Fallito (al servo)
Fà venir quell’alabarde.
Passagallo e Ballerina
Brutte faccie da imbiaccar !
Delirio (verso Passagallo)
Come a dir ?
Ritornello (pone mano)
Venite avanti.
A me, a me, sgherri, furfanti…
Fallito
Ma finite… ma bel bello…
Ritornello
Che più buchi d’un crivello
A voi tutti io voglio far.
Fallito
Avvertite…
Passagallo e Ballerina
Che fiati pestiferi !
Fallito
Rispettate…
Tutti
Rispetto vogliamo.
Fallito
Ma poi… poi…
Sospiro, Ritornello, Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina
Veda come tremiamo.
Fallito
Saprò farvi tacere, e ubbidir.
Tutti
Hanno orgoglio per quattro Luciferi,
Ma da noi ci faremo giustizia :
Bene, ò male oggi s’hà da finir.
(si sente un tamburo)
Sospiro
Un tamburo !
Ritornello, Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina
Che brucia il teatro !
(entra la guardia)
Stonatrilla
Granatieri !
Smorfiosa
Sargenti !
Porporina
Milizia !
Ritornello
Che paura ! Io vi stò di vanguardia.
Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina
Che siam donne da corpo di guardia !
Stonatrilla
Manco… Ahimè.
(Delirio la sostiene)
Smorfiosa
Svengo… Ahimè.
(Ritornello la sostiene)
Porporina
Moro… Ahimè.
(Sospiro la sostiene)
Fallito
Soccorrete…
Ritornello
Ma… senti…
Sospiro
Ma… vedi…
A due
Guarda ben di non darmi tra’ piedi.
Lo vedrai ; l’hai da fare con me.
Ritornello
Voglio perdere…
Fallito
Che ? Che vuol perdere ?
Ritornello
Il mio nome.
Fallito
Oh ! Per questo l’accordo.
Io non sono poi tanto balordo,
Che pel naso m’abbiate a menar.
Sospiro, Delirio, Ritornello (alle tre svenute)
Non è altro… sù.
Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina
Chi mi risveglia ?
Passagallo
Questa sì, ch’è da dirsi alla veglia.
Ritornello
Pazzo !
Sospiro (a Fallito partendo)
Strambo !
Stonatrilla
Brutto !
Smorfiosa
Asino !
Porporina
Sordo !
A cinque (partono)
Và in malora, và impara a trattar.
Fallito (alla guardia)
Che si arrestino.
Delirio
E che si recita ?
Passagallo
Oh che torbida giornata !
Fallito
Compagnia più indiavolata
Non s’è vista a’ nostri dì !
Delirio
D’aggiustarla io proverei, ma…
Fallito
Che ma !
Delirio
Ci vuol monete.
Fallito
Convenite, promettete…
Delirio
Presto vò.
Passagallo
Meglio così.
Fallito e Passagallo
Dal cervello di qualche demonio
L’invenzione dell’opera in musica
Per flagello degli uomini uscì.
50. Recitativo
Passagallo
Ora badate qui. De’ miei compagni
Io vi posso rispondere. Lasciatemi
Finir la prova, e poi…
Fallito
Hò altro per la testa : fate voi.
(parte.)
Passagallo
Alla prova Signori : Animo, in gamba :
Facciamo noi il dover nostro. Al solito
E in giudicar non fallo)
L’Opera è giù, se non la regge il ballo.
Fine dell’atto secondo
Segua la prova generale del Ballo.
 

ATTO TERZO

Apertura; e poi alzata la tenda, Atto primo, Scena prima dell’ Oranzebbe. Gran Piazza d’Agra capitale dell’ Indostan illuminata al cominciar della notte, e adorna d’archi trionfali, e trofei destinati a celebrare il trionfo di Nasercano. Preceduto da numeroso popolo, e da molte squadre di soldati; corteggiato da’ grandi, e da’ generali, sopra un carro trionfale tirato da prigionieri di vinte nazioni, comparische Ritornello da Nasercano; e sul davanti del carro Smorfiosa da Saebe in catene. Terminata la marcia trionfale dell’ armata, si dispone a’ due lati tutto il seguito di Nasercano; e smontato egli dal carro, si ferma questo con Saebe in mezzo a teatro.

SCENA I

52. Recitativo
Ritornello da Nasercano
“Valorosi guerrieri
“Vincemmo insieme. Infin dall’Indo adusto
“Al Caucaso gelato
“La vittoria ubbidiente
“Venne con noi. Meco vi serbi il Fato
“A mieter nuove palme, ovunque intorno
“Scorrendo luminoso
“Sulla terraquea mole
“Nel giro suo monta, e tramonta il sole.
53. Aria
Ritornello da Nasercano
“Se con voi dò in braccio al vento
“Gli stendardi, e le bandiere ;
“Monti, e fiumi io non pavento
“Vò su’ mari a trionfar.
“Ma mi spiace, che il valore
“Di falangi sì guerriere
“Lo splendor del vincitore
“Venga troppo ad annebbiar.
(al cenno di Nasercano s’avanza il carro, Saebe ne scende, e il carro si ritira.)
54. Recitativo
Smorfiosa da Saebe
“Signor soffersi assai
“Della plebe gli scherni ; e non sò quanto
“D’una donna il dispregio
“Sai per il vincitore elogio, ò fregio.
Ritornello da Nasercano
“Non io, bella regina,
“Ma l’orgoglio dell’Asia, e l’usa antico
“Ti condanna al trionfo. Il tuo rossore,
“Il tuo misero stato
“Non è già, colpa è del Cielo irato.
Smorfiosa da Saebe
“Di te non sò dolermi,
“Mi lagno del tuo Rè. Ti dissi omai,
“E più ancor, che al ritegno
“Di donzella real non si conviene,
“Ch’eran care al mio cor le tue catene.
“Ma se poi mi sovrasta
“Qualche oltraggio peggior, snuda l’acciaro ;
“Svenami : che la morte
“In sì grave catastrofe improvvisa
“Non troverà inumana
“Chi maneggiò lo scettro, e nacque indiana.
55. Aria
Smorfiosa da Saebe
“Saprei costante, e ardita
“Spezzar la tua catena ;
“Ma mi mantiene in vita,
“Ma vuol, che viva in pena
“Quella sì dolce, e cara
“Onde m’hà cinta Amor.
“Così sopporto in pace
“Quella, che porto al piede,
“Perchè m’alletta, e piace
“L’altra che serbo al cor.
56. Recitativo
Ritornello da Nasercano
“Quel tuo timor fà torto
“Al glorioso Oranzebe. La tua bellezza
“Da lui tutto otterrà. Non è suo stile
“D’inferocir sopra l’altrui rovina :
“Qui serva non sarai, sarai regina.

SCENA II

Porporina da Rana, e detti.
Porporina da Rana
“Presenta a Nasercano,
“Rana il primo tributo
“D’umile omaggio al suo valor dovuto.
Ritornello da Nasercano
“Principe generoso,
“La mia gloria più grande
“È l’amicizia tua.
Porporina da Rana
“T’abbassi invano ;
“Ognun t’estolle. Accorron tutti a gara
“L’eroe dell’India a rimirar : ne un solo
“Trovar si può, che si figuri ingiusta
“Qualunque alta mercede
“A te verrà da un grato re concessa.
“Guarda, signor, vien Rossanara istessa.

SCENA III

Stonatrilla da Rossanara, e detti. Vien portata da schiavi in un palanchino indiano riccamente adornato di penne. È circondatada eunuchi e paggi, alcuni de quali le fanno vento con gran ventagli di piume. È incontrata da Nasercano e Rana, i quali la servono per scendere dal palanchino.
Stonatrilla da Rossanara
“Duce tornasti alfin. Conquiste, e pace
“Il germano ti deve ;
“Grato a te lo prometto ; e la dovuta
“Riconoscenza sua da Rossanara
“Imitata sarà, che all’Asia omai
“Il suo favor giustificasti assai.
Ritornello da Nasercano
“Principessa gentil, come potrei
“Quell’orgoglio domar, che la tua lode,
“Che il favor tuo in me seconda ! Al vanto
“Di meritare un tuo benigno influsso
“Aspirai, lo confesso,
“Bell’astro del cor mio. Premio più caro
“Non mi resta a bramar. Sola tu sei
“L’effetto, e la cagion de’ lauri miei.
Porporina da Rana
“(Quella è la prigioniera.
Smorfiosa da Saebe
“(Anima afflitta
“Non palpitar così !
Ritornello da Nasercano
“Ricevi intanto
“Questo, che a te presento
“Delle vittorie mie frutto novello.
Stonatrilla da Rossanara
“Saebe ! Oh Dio ! Che vago viso è quello !
Porporina da Rana
“(Già nasce gelosia.
Smorfiosa da Saebe
“Deh Rossanara,
“Così ne’ tuoi contenti
“Entri propizio il cielo ; una regina
“Sventurata difendi.
Ritornello da Nasercano
“È degna ancora
“Di te sì nobil cura.
Stonatrilla da Rossanara
“(Ahimè ! L’adora.
Smorfiosa da Saebe
“Non negarmi pietà, che non m’avanza
“Se tu non me l’accordi altra speranza.
57. Aria
Stonatrilla da Rossanara
“Nò ; se a te non toglie il fato
“Quel bell’occhio lusinghiero ;
“Non lo puoi chiamar severo,
“Non è vero il tuo timor.
“Chi ogni core a suo piacere
“Può far misero, ò felice,
“Sarà credo) vincitrice
“Del suo stesso vincitor.
(parte.)

SCENA IV

Ritornello da Nasercano, Smorfiosa da Saebe, e Porporina da Rana.
58. Recitativo
Smorfiosa da Saebe
“(Rossarana è gelosa,
“Spera mio cor.
Porporina da Rana
“(Tutto fin’or mi giova.
Ritornello da Nasercano
“(Del mio bene il sospetto
“Corrasi adileguar.
(va per partire.)
Porporina "da Rana (lo trattiene.)"
“Che pensi amico ?
“Lo sai, t’attende il Re. L’ora prescritta
“D’offrirti ad Oranzebbe è già vicina.
Ritornello da Nasercano
“(Che trionfo crudel ! Vieni, o regina.
(parte con Saebe, e col seguito).
59. Marcia e recitativo
Coro di popolo
Dentro : via. Giù la tenda : Giù, giù.
Oh che libbro ! Oh che musica ! Uh ! Uh !
All’intuonar del coro accompagnato da susurro, e strepito fuggono dentro la scena tutti. Sospiro ch’era al cimbalo scappa per sotto il teatro. Viene abbassato il tendone; e calmato il rumore esce davanti al tendone medesimo Passagallo.
Passagallo
Riveriti Signori,
Noi colpa non abbiamo. Se comandano
Vedere il primo ballo, fra’ mezz’ora
Possiamo esser vestiri.
Coro di popolo
Il Ballo fuora.
60. Aria
Passagallo
I miei Balli son tanti miracoli ;
Oh grand’ Uomo ! Dovrete gridar.
Tutti gli altri Maestri più celebri
Che dell’arte son come gli Oracoli
Sotto gamba li posso pigliar.
Mi richiede per seste, e spettacoli
Francia, Svezia, Inghilterra, e Moscovia :
A Turino, a Venezia, a Cracovia
Monti d’oro mi vogliono dar.
Ne’ balli è ridicolo
Volere un perchè :
D’azione, o invenzione
Bisogno non v’è.
Ci voglion Coupé, Brisé, Balancé,
Chassé, Piqué ;
E sempre Sciaccone, e Bourrée, e Paspié.
Poi ricchi vestiari di rasi, e mantini ;
Con veli, ricami, fiorami, e lustrini :
E fiaccole, e furie ; e macchine, e Scene :
Lanterne, ghirlande, pugnali, e catene.
Son queste le cose non viste ingegnose,
Che fanno stupire stordire, esclamar !
I miei balli son tanti miracoli ;
Oh grand’ Uomo ! dovrete gridar.
(Parte.)

SCENA ULTIMA

Nell’interior del teatro, camerini ad uso de’ virtuosi per spogliarsi, e vestirsi, a dritta, e a sinistra frà primi laterali, con porta mezz’aperta a ciascheduno; rappresentando la scena un corridore, che forma la comunicazione ai camerini suddetti. Nel primo camerino a destra Stonatrilla, e Caverna sua madre: nel primo a sinistra Smorfiosa con sua madre Befana: nel secondo Porporina con sua madre Bragherona: nel mezzo della scena Ritornello, che mostrando uscire spogliato già dal suo camerino nell’avanzarsi s’incontra in Passagallo: poi Delirio, e gli altri tutti secondo la scena.
61. Recitativo
Passagallo
Ritornello !
Ritornello
Che c’è ?
Passagallo
Zitto : sentiamo
Quel che diranno queste mamme.
Ritornello
Eh bene ?
Passagallo
Ma, l’abbiam fatta nera. Ora parlatemi
Con verità. Credete
Ch’abbia ragione il Pubblico
Di fischiare quest’ Opera ?
Ritornello
Dirò :
Per me non mi dispiace. Non si ride,
Ma nemmeno si piange. Non c’è obbligo
Di stare in attenzione ;
Non ti muove a timor, nè a compassione.
Si và, si vien, si gioca,
Si discorre, si cena ;
Senza curar ciò che succede in Scena.
Questi sono i be’ Drammi, stabiliti,
Ammirati, applauditi
Fin da’nostri Bisavoli
Senza Cori, senz’Ombre, e senza Diavoli
Passagallo
E la Musica ?
Ritornello
È ottima : Vi sono
Quell’ arie di bravura,
Quella d’aspettativa, rifiorite
Di trilli, di cadenze,
Passaggi, e martellate
Che ci fanno fischiar come gli uccelli ;
Annunziate da lunghi ritornelli.
Se poi questo non basta,
Mi stringo nelle spalle. Ma che dicono ?
Passagallo
Oh dicono, che il Dramma è un Romanzetto
Assurdo, inverisimile :
Che il discorso Poetico
È fuor del naturale : Che i caratteri
Non hanno dignità, non han costume ;
E che tanto apparato
D’intreccio, d’accidenti,
Di personaggi illustri si riduce
A combinar con barbare parole
Concetti di ragazze, e donnicciole,
Ritornello
Guardate cosa mai
Vanno a sofisticar !
Passagallo
Quanto alla musica
Si dice, che Sospiro non hà stile
Proprio, ed originale ; onde rubbando
Senza giudizio, e rappezzando a caso
Senz’ingegno, e senz’estro
Ciabattino è dell’arte, e non Maestro.
Ritornello
Che Paese difficile !
Io non ci torno più. Che sottigliezza !
Che indiscretezza ! A qualunque altro libro,
Ad ogni altro spartito
De’ Poeti, che corrono,
De Maestri, che girano ;
Non fosse la creanza, o la politica
Si potrebbe poi far l’istessa critica.
Passagallo
Ecco apunto Delirio.
Ritornello
Oh mi dispiace
Del brutto incontro !
Passagallo
Al par di lei m’affligge
L’esito sfortunato :
Ritornello
Si consoli,
Son disgrazie chimeriche.
Delirio
Il mio spirito,
Per un sinistro evento
Avvilir non si lascia. Io sò, che il Dramma
È il parto il più sublime
D’umano ingegno : Che talvolta è il pubblico
O’ ingiusto, ò incompetente,
O’ appassionato giudice : Che piena
D’amarezze, e d’affanni
È la strada, che al vertice
Del Parnasso conduce ; e che tant’altri
Sommi Poeti, e di gran fama, in questo
Pericoloso pelago, e malvagio
Han fatto miserabile naufragio.
Porporina "(di dentro nel camerino)"
Mamma, che fate ! Dov’è il busto ?
Ritornello
Cheti.
Delirio
E perchè ?
Ritornello
Eh le vecchie…
Delirio
E come ancora
Sono qui !
Passagallo
Zitto, sì.
Ritornello
Stiamo in orecchie.
Delirio
Solleviamoci un poco
Dalla malinconia.
Stonatrilla
Mamma, via presto
Finite.
Caverna
Pazienza
Signora imperatrice di teatro.
Smorfiosa
Allacciatemi mamma.
Befana
È servita illustrissima.
Porporina
Portatemi
La pezza del rossetto…
Oh state sempre un’anno !
Bragherona
Che ti venga il malanno !
Da quando in quà son la tua serva.
Ritornello
Or’ora
Entreremo anche noi.
Delirio
Un buon ritaglio
Certo io n’avrò.
Passagallo
S’hà da venire al taglio.
Smorfiosa
Scioglietemi i capelli.
Stonatrilla
Calzatemi le scarpe.
Porporina
Cavatemi la polvere ;
Datemi quella scuffia. Animo dico.
Bragherona
Povera linguacciuta !
Smorfiosa
E che si dice
Mamma della fischiata ?
Beffana
In primo capite
Al signor poetastro è dedicata ;
E poi n’hà la sua parte il sior maestro.
Smorfiosa
Che sussurrante udienza !
Stonatrilla
Voglio sodisfazion dell’insolenza.
Caverna
Matta che te n’importa ?
Stonatrilla
Ma se almeno
Mi lasciavano bevere il veleno.
Bragherona
Hai visto quel Narciso
Che getta tante occhiate ne palchetti
Tenero, e spasimante.
Porporina
Che superbo !
Delirio (a Ritornello)
A voi la palla.
Porporina
Ci vorrebbe un nerbo.
Ritornello
Che streghe indiavolate !
Beffana
E che ti pare
Di quella fraschettola
Che fino alle comparse
Fà scherzetti, e sogghigna ?
Caverna
E che ti sembra
Di quella graziosina
Che sorride in orchestra,
Che saluta in platea ?
Beffana
Tutti lo sanno.
Caverna
Ne parlano al caffe.
Beffana
Se nediscorre
Alla tabaccheria.
Caverna
Or che dirà
Di quel suo capo d’opera
La cara Bragherona ?
Befana
Oh non si perderà !
Caverna
Quella barona
Della signora madre
L’avrà da far con me.
Se più mi stuzzica
Co suoi villani modi,
Affè le voglio far rodere i chiodi.
Bragherona (uscendo)
Si via siora Caverna,
Su via siora Befana
Cantate pure. Fatti in là pajolo
Che la padella non ti tinga. Aprite
Quelle bocche d’avello ;
Date fuora il veleno.
Delirio, Passagallo, Ritornello
Or viene il bello.
62. Finale
Bragherona
Ohè, dico, Caverna ascoltate !
Vi scordate che colle fischiate,
Vostra figlia di palco in Bologna
Fu cacciata…
Caverna (di dentro)
Bugiarda !
Bragherona
Si : sì.
Caverna
Impostora !
Bragherona
E la vostra, ò Befana ?
Befana
Cosa, cosa la mia ! Che inventate ?
Bragherona
Sù negate : ma sulla gazzetta
Si stampò, che per ordine, e in fretta,
Da Turino la vostra partì.
Ritornello, Delirio, Passagallo
Or si scopre i tabernacoli ;
Or si sà vita, e miracoli ;
Bello spasso è questo qui !
Caverna
Ci vuol altro che far all’amore
Col maestro, e trescare co’ paggi.
Befana
Solfeggiare, studiare bisogna.
Caverna
E far giusti, e intonati i passaggi,
E i gran salti, che s’usa oggidi.
Smorfiosa
Basta mamma ch’è vergogna ;
Non m’offende quella sudicia.
Stonatrilla (sempre di dentro)
Cheta voi, cheta : la rogna
A colei farò grattar.
Bragherona
Come, come, bruttafatta !
Ti vuò dar d’una ciabatta
Sopra il grugno, e toppa, e toppa ;
E fin che non fà la stoppa
Non mi voglio riposar.
(entra nel camerino.)
Ritornello, Passagallo, Delirio
Sempre più l’aria sannuvola ;
Mugge il vento, il tuono mormora :
Pria che grandini, che fulmini
Sarà bene rimediar.
Ritornello
Oh via finitela,
Ch’è un vituperio !
Delirio
Che dir dovrà
Chi v’udirà
Le vostre glorie,
Le belle storie
Cantar così !
Smorfiosa, Stonatrilla, Porporina
Costì siete ?
Delirio, Ritornello, Passagallo
Signore mie si.
Smorfiosa, Stonatrilla, Porporina
Non lo dite ?
Ritornello
Perchè non sentite.
Delirio
Siete tanto stizzate, accanite,
Che il cervello di capo v’usci.
Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina
Son le mamme.
Passagallo
Via fuora venite ;
Parleremo.
Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina
Ma se s’accapigliano.
Delirio
Dite bene : serratele li.
(le tre virtuose escono dai camerini, e chiudono la porta.)
Stonatrilla
Che abbiam di nuovo ?
Ritornello e Delirio
Ma, siam per terra.
Smorfiosa
Ne v’è compenso ?
Ritornello e Delirio
Più che ci penso
Meno per dirvela lo sò trovar.
Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina
Oh che rovine !
Ritornello
Siete galline.
Io, io per tutti farò baruffa.
Delirio
Si ; sarà meglio tirar giù buffa.
Smorfiosa
Ma la prigione ?
Ritornello
Questo è futuro.
Porporina
Però il bastone…
Ritornello
Non me ne curo ;
E son guadagni, che soglio far.
Sospiro
Bel progetto miei signori,
Ma è un conto senza l’oste ;
Che Fallito per le poste
È partito, ci lasciò.
Tutti
Oh che caso ! Oh che disgrazia !
Delirio, Ritornello, Passagallo
Impietrisco.
Smorfiosa, Stonatrilla, Porporina
Vengo fatua.
Delirio, Ritornello, Passagallo
Se son uomo…
Smorfiosa, Stonatrilla, Porporina
Se son statua…
Tutti
Non comprendo, e dir non sò.
Stonatrilla
C’hà tradito, c’hà ingannato.
Tutti
Siamo tutti senza un soldo.
Ritornello
Vuò seguir quel manigoldo.
Sospiro
A quest’ora in salvo è andato.
Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina
Proponete, risolvete ;
Che vi par ? Che si farà ?
Sospiro
Venite con me.
Ritornello
Unitevi a me.
Delirio
Si fidi di me.
A tre
Ne impiego, ne recita
Mancar ci potrà.
Tutti
Più docile il pubblico
Altrove sarà.
Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina
Andiamo, partiamo.
63. Recitativo accompagnato
Sospiro
Sì, ma prima giuriamo,
E per noi, e per gli altri che verranno
Musici, ballerini,
E poeti, e maestri, e sonatori,
Ingegneri, e pittori,
Suggeritori, affittapalchi, e sarti,
Paggi, smoccolalumi, tirascene,
Comparse, legnajoli, macchinisti,
E magnani, e copisti : a questi perfidi
Tiranni d’impresari,
Che sì fiero governo
Fanno sempre di noi, un’odio eterno.
Ritornello
Presenti al giuramento
Vogliamo anche le mamme.
Delirio
Ma con patto che tengano
Le mani a sè, che non si cavin gli occhi.
Stonatrilla, Smorfiosa, Porporina (verso i camerini)
E ben mamme che dite ?
Caverna, Befana, Bragherona
Come volete via.
Ston, Smorf, Porp, Sosp, Ritor.
Dunque venite.
64. Coro
Tutti
Noi giuriamo per que’ numi,
Che i poeti più lodati
A ogni verso sono usati
A insultare, ò ad invocar :
Che bugiardi, pigri, altieri,
Scostumati, e temerari ;
Farem tutti gli impresari
Rovinare, d disperar.
Sospiro
Io se ancora mill’anni hò da vivere
Per costoro non fo più fatica :
Hò un cassone di musica antica,
Che col solo fastidio di scrivere
Come nuova m’avran da pagar.
Coro degli attori
Noi giuriamo qualunque impresario
Di far sempre fallire, ò crepar.
Porporina
Io per me non vuò darmi altro incomodo ;
Né d’onor, ne d’applauso son vaga :
Basterà che mi corra la paga,
Poi potranno con tutto lor comodo
Questi quà disperarsi, e sbuffar.
Coro
Noi giuriamo qualunque impresario
Di far sempre fallire, ò crepar.
Delirio
Nello stile d’enimma, ò d’oracolo
Secchi, oscuri scrivendo i libretti.
Io farò che ne’ freddi concerti
Il maestro nemmen per miracolo
Una nota ci possa aggiustar.
Coro
Noi giuriamoqualunque impresario
Di far sempre fallire, ò crepar.
Stonatrilla
In que’ giorni che piena passabile
Al teatro vedrò radunata,
Io fingendo trovarmi infreddata
Il duetto, coll’aria cantabile
Per dispetto non voglio intonar.
Coro
Noi giuriamo qualunque impresario
Di far sempre falire, ò crepar.
Passagallo
Io per quanto si spenda investiario
Ne miei balli, e in scenario, e in attrezzi,
Griderò che mi mancano i mezzi ;
E se il pubblico poi m’è contrario
D’ignorante lo voglio trattar.
Coro
Noi giuriamo qualunque impresario
Di far sempre fallire, ò crepar.
Smorfiosa
Mille smorfie io farò, mille squasimi
Sulla parte, sull’arie, e i vestiti ;
E per farmi più caldi i partiti
Fingerò le mancanze, e gli spasimi
Giusto quando s’avrà da cantar.
Coro
Noi giuriamo qualunque impresario
Di far sempre fallire, ò crepar.
Ritornello
Quanto a me spargerò nemicizie
Frà il poeta, il maestro, e i cantori :
Sarò capo di tutti i rumori :
E con cabale, impegni, e malizie
Vorrò solo piacere, e incontrar.
Coro
Noi giuriamo qualunque impresario
Di far sempre fallire, ò crepar.
Bragherona
Di mammaccia seguendo la regola
Falsa, astuta io farò la mia figlia ;
E se a me qualche giorno somiglia
Più intrigante, più trista pettegola
Né teatri non s’hà da trovar.
Coro
Noi giuriamo qualunque impresario
Di far sempre fallire, ò crepar.
Fine del Dramma